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Biblioteca Salita dei Frati
Ciclo di conferenze
Libro e censura
ciclo
di sette conferenze
da giovedì 26 gennaio a
giovedì 22 marzo 2012
nella
sala di lettura della
Biblioteca Salita dei Frati di Lugano
L’Associazione
Biblioteca Salita dei Frati propone un ciclo di
sette conferenze, da giovedì 26 gennaio a giovedì
22 marzo 2012, con lo scopo di illustrare la
storia della censura esercitata sul libro a stampa
dalle autorità ecclesiastiche e civili.
La censura
della produzione libraria è sempre stata uno
strumento di controllo delle idee. Con l’invenzione
della stampa a caratteri mobili, alla metà del XV
secolo, l’espressione delle idee attraverso la
parola scritta conosce un’evoluzione prima
impensabile. Si spiega così perché già nel 1487, con
la bolla Inter multiplices di Innocenzo VIII,
viene istituita la disciplina dell’imprimatur,
cioè del permesso di stampa da accordare dopo la
lettura del testo manoscritto.
Qualche decennio più tardi, nel 1559, viene
pubblicato, con l’approvazione di Paolo IV, il primo
Indice romano dei libri proibiti, con il
quale tra l’altro la censura viene applicata anche
alle traduzioni della Bibbia in volgare (decisione
che si spiega con la volontà di arginare l’eresia
protestante, nella convinzione che la divulgazione
della Scrittura favorisse la Riforma).
Parallelamente a quella ecclesiastica dev’essere
segnalata la censura politica, cioè la
censura esercitata dal potere civile, con
motivazioni meno strettamente legate a ragioni di
natura dottrinale e morale. Esemplare il caso della
Repubblica di Venezia, dove nel 1527 il Consiglio
dei Dieci decide l’obbligo della licenza di stampa,
secondo norme che furono precisate solo nei decenni
successivi, limitando il ruolo di Roma ad una
funzione più che altro formale, nel senso che per la
licenza di stampa era richiesto anche il parere di
un ecclesiastico delegato dall’inquisitore del
Sant’Uffizio.
Altre riflessioni ancora meritano i temi delle
ultime tre lezioni: gli effetti della censura sulle
biblioteche monastiche; la censura esercitata nel
corso dei secoli XVIII e XIX nel territorio
dell’attuale Canton Ticino; infine, nell’ultima
conferenza, il caso dell’editoria ginevrina e delle
politiche di penetrazione nel mercato cattolico.
Gli incontri si
tengono nella sala di lettura della Biblioteca
Salita dei Frati secondo il seguente programma.
Programma
1.
Censura e libertà di stampa da Gutenberg
all’Illuminismo
giovedì 26 gennaio 2012, ore 20.30
Relatore:
Mario Infelise
2.
La censura libraria e gli Indici dei libri proibiti
(1487-1607)
giovedì 2 febbraio 2012, ore 20.30
Relatore: Ugo Rozzo
3.
La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti biblici
nella prima età moderna
giovedì 9 febbraio 2012, ore 20.30
Relatore:
Gigliola Fragnito
4.
Censura e circolazione dei libri proibiti nella
Repubblica di Venezia
giovedì 1° marzo 2012, ore 20.30
Relatore:
Federico Barbierato
5.
Gli effetti della censura sulle biblioteche dei
religiosi alla fine del Cinquecento
giovedì 8 marzo 2012, ore 20.30
Relatore:
Roberto Rusconi
6.
Libri ticinesi e censure, fra Sette e Ottocento
giovedì 15 marzo 2012, ore 20.30
Relatore:
Fabrizio Mena
7.
L’editoria ginevrina di fronte al mercato cattolico
tra censura e contraffazione
giovedì 22 marzo 2012, ore 20.30
Relatore:
Rodolfo Savelli
In
concomitanza con questo ciclo, dal 26 gennaio al
28 febbraio 2012, nel porticato verranno esposti
libri dei secoli XVI-XVIII, appartenenti ai fondi
della biblioteca, che documentano diversi tipi di
interventi censori.
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