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Biblioteca Salita dei Frati
Conferenza
Libro e
censura
Nell'ambito del ciclo di incontri su Libro e
censura
l’Associazione
"Biblioteca Salita dei Frati" ha il piacere di invitarLa
giovedì 9 febbraio 2012 alle ore 20.30
alla terza conferenza del
ciclo, sul tema
“La
censura ecclesiastica e i volgarizzamenti biblici
nella prima età moderna"
Relatore:
Gigliola Fragnito
Introduce Fernando Lepori
Il
tema
La lezione affronterà
il tema delle ragioni storiche dell’ignoranza delle
Sacre Scritture da parte degli italiani. Durante i
dibattiti al Concilio di Trento (1546) sulla liceità
della lettura delle traduzioni della Bibbia nelle
lingue materne, l’Italia, insieme alla Germania,
venne annoverata tra i paesi che avevano un’antica
familiarità con i testi biblici. L’allarme suscitato
nelle gerarchie ecclesiastiche dalla penetrazione
del protestantesimo nella penisola mise in moto la
reazione degli apparati repressivi della Chiesa,
bloccando una inveterata consuetudine. A partire dal
1558, pur tra incertezze e ripensamenti, i rigori
della censura ecclesiastica si abbatterono sulle
traduzioni bibliche: e non soltanto sulla Bibbia
integrale, ma anche sui libri di devozione di
contenuto biblico, vietandone la circolazione e la
fruizione da parte di uomini e donne di ogni
condizione sociale che da secoli li avevano
posseduti, letti, ascoltati, memorizzati e recitati.
Non prima del 1758 i divieti verranno revocati da
Benedetto XIV, senza peraltro sensibili modifiche
nell’atteggiamento di diffidenza del clero che
continuò, salvo rare eccezioni, a raccomandare ai
fedeli l’osservanza delle antiche proibizioni.
Occorrerà
attendere la costituzione Dei Verbum
promulgata da Paolo VI il 18 novembre 1965 perché
venisse espressa la necessità che i fedeli avessero
«largo accesso alla sacra Scrittura» e che si
facessero «traduzioni appropriate e corrette nelle
varie lingue».
Il
relatore
Gigliola
Fragnito si è laureata all’Università La Sapienza di
Roma. Ha insegnato all’Istituto Universitario
Europeo di Firenze, alla Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università di Firenze e alla Facoltà
di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma.
I suoi interessi
sono prevalentemente indirizzati alla storia
religiosa, culturale e sociale della prima età
moderna. Oltre a vari saggi e articoli su riviste
italiane e straniere ha pubblicato: Memoria
individuale e costruzione biografica. Beccadelli,
Della Casa, Vettori alle origini di un mito,
Urbino, Argalia, 1979; In museo e in villa. Saggi
sul Rinascimento perduto, Venezia, Arsenale,
1988; Gasparo Contarini. Un magistrato veneziano
al servizio della cristianità, Firenze, Olschki,
1988; La Bibbia al rogo. La censura
ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrittura
(1471-1605), Bologna, Il Mulino, 1997;
Proibito capire. La Chiesa e il volgare nella prima
età moderna, Bologna, Il Mulino, 2005;
Cinquecento italiano. Religione, cultura e potere
dal Rinascimento alla Controriforma, a cura di
Elena Bonora e Miguel Gotor, Bologna, Il Mulino,
2011. Tra i volumi da lei curati Church,
Censorship and Culture in Early Modern Italy,
Cambridge, Cambridge University Press, 2001.
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